Ostia è la destinazione giusta per una visita di un giorno, che si tratti di una gita fuori porta da Roma o di un modo per ingannare le ore di attesa prima del volo da Fiumicino, ecco cosa rivela questa cittadina sulla costa romana.

Ostia, oggi è nota per essere “la spiaggia dei Romani”, ma un tempo era la foce del fiume Tevere: già il suo nome latino ostium, foce del fiume, ce lo ricorda. Oggi nella parte moderna è un luogo di villeggiatura, nonché di gite fuoriporta, magari per andare a mangiare il pesce, ma c’è una parte storica che merita di essere visitata. E infatti gli scavi di Ostia sono il 16esimo sito statale più visitato in Italia. Insieme a Pompei è il sito archeologico più grande al mondo, circa 150 ettari, ma dei quali è stato riportato alla luce neppure il 40%. C’è ancora molto da scavare…

Gli scavi di Ostia Antica

Visitando gli scavi scopriamo quanto fosse più vicino al mare l’insediamento originario, poi allontanatosi dalla costa di circa 4 km a causa dei detriti portati dal fiume Tevere in duemila anni. Quello che oggi ci appare come un cumulo di pietre, nell’antichità era un porto florido e vivace, un polo cosmopolita con popoli provenienti da ogni parte dell’Impero Romano.

Una città che nel periodo di massima espansione pare abbia contato fra i 50.000 e i 100.000 abitanti, molti dei quali commercianti, uomini d’affari e ovviamente marinai, ma che declinò abbastanza velocemente se già nel 410, anno del Sacco di Roma, fu snobbata dai visigoti. Saccheggiata nei secoli – venne usata come cava, come spesso accadeva – fu sottoposta a scavi e attenzione a partire da fine Ottocento e poi durante l’epoca fascista, come simbolo di celebrazione della Roma imperiale.

Cosa vedere

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Come ogni città romana che si rispetti, si sviluppa lungo il Decumanus maximus e il Cardo Maximus che si incrociano nel Foro: camminando fra queste strade, un po’ come succede a Pompei, possiamo avere un’idea di come si svolgeva la vita ai tempi degli antichi romani: i granai (Horrea), il porticato nel piazzale delle Corporazioni, le case a più piani con negozi al piano terra, le osterie con i banchi di mescita, le ricche domus con decorazioni eleganti, e le innumerevoli terme con mosaici raffinati.

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Non mancavano i templi e i luoghi di culto per ogni religione: svariati santuari dedicati al culto di Mitra, una sinagoga, una basilica cristiana e templi per ogni divinità ellenica o romana che si rispetti. Nonostante le devastazioni e le alluvioni, mosaici, affreschi e monumenti sono arrivati fino a noi, a testimonianza di quanto fosse evoluta la società romana.

Fra le tante attrazioni da vedere: sul lato destro del Decumano le Terme di Nettuno, volute dall’imperatore Adriano, con straordinari mosaici dove sono rappresentate diverse figure tra le quali il dio del mare Nettuno, da cui prende il nome, la moglie Anfitrite, e varie creature marine.

Non da meno il Teatro romano che poteva contenere fino a 4000 spettatori (e ancora oggi in estate ospita spettacoli all’aperto). Costruito da Agrippa, riedificato nel 196 fu poi restaurato nel 1927.

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La Porta Marina all’estremità del decumano era quella che appunto portava alla spiaggia, ed è preceduta dall’osteria (cauponia) di Alexander Helix con una serie di mosaici erotici (forse la parte retrostante dell’osteria era dedicata alla prostituzione).

Concludete il tour con una visita al Museo dove sono conservati alcuni dei reperti rinvenuti durante gli scavi: statue, oggetti di uso quotidiano, mosaici e sarcofagi.

Per organizzare la vostra visita, date un’occhiata a questo sito, molto ben fatto: http://www.ia-ostiaantica.org

Credits Foto: Gianni De Dominicis | All rights reserved (http://www.ia-ostiaantica.org)

Per info, biglietti e orari: http://www.ostiaantica.beniculturali.it/orari-ostia-antica.php

Gli orari in inverno sono più corti. Per ammirare le case affrescate è necessario prenotare la visita.

L’epoca medievale

Se la parte romana è suggestiva, anche la parte medievale è interessante: la Rocca con le case del 1400, la chiesa di S. Aurea e il Palazzo episcopale, ma soprattutto il Castello di Giulio II fatto costruire dal cardinale Giuliano della Rovere, poi Papa Giulio II, tra il 1483 e il 1486.

Il lido di Ostia

Il lido di Ostia, a partire dagli anni ’20 e poi con il boom del dopoguerra, ha visto la trasformazione di questo tratto di costa, oggi dedicato all’attività balneare e all’intrattenimento dei turisti.

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Spiagge attrezzate, ristoranti, attività sportive, vita notturna attirano villeggianti e curiosi tutto l’anno, ma se riuscite andate alla scoperta di alcuni begli edifici del centro città, che risalgono all’architettura fascista, quando Mussolini incaricò i migliori architetti del periodo di costruire in questa zona.

Come arrivare

E’ possibile raggiungere in treno da Roma sia Ostia antica (c’è la fermata omonima) che il Lido di Ostia, dalla stazione di Porta S.Paolo (Piramide) prendendo il treno che fa la tratta Roma-Lido.

Ostia è vicina a Fiumicino, e quindi all’aeroporto Leonardo da Vinci. Può essere una meta da visitare in caso di attesa per il volo. Esiste un autobus diretto che collega Lido di Ostia a Fiumicino, gli orari sono visibili sul sito ufficiale: http://servizi.cotralspa.it/Orari


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