La Città del Vaticano è uno Stato nello Stato: scopri cosa visitare e come organizzare al meglio la tua visita in 1 giorno.

LA CITTÀ DEL VATICANO

La città-stato del Vaticano è effettivamente la più piccola città del mondo con circa 800 abitanti. Al suo interno accoglie una quantità invidiabile di tesori della storia dell’arte e della storia in generale, tanto piccola ma tanto preziosa essa offre innumerevoli posti da visitare, ma non sempre si ha molto tempo a disposizione per farlo e quindi riportiamo qui ciò che in un giorno si può e si deve assolutamente vedere a San Pietro.

MUSEI VATICANI

musei vaticani

I Musei Vaticani nascono essenzialmente come una collezione privata dei Papi e il loro nucleo è costituito da una immensa collezione statuaria greco-romana che forse nessun museo al mondo contiene: essa raccoglie 4416 capolavori di marmo e bronzo. Tutto questo nasce in una data ben precisa che è il 1506, quando all’interno del CORTILE OTTAGONO arriva il gruppo marmoreo de ”Il Laocoonte”. Ed è proprio da questo cortile che nascono appunto i Musei Vaticani, quando Papa Pio X| decide di accogliere all’interno di essi quello che sarà una delle raccolte di opere d’arte più estesa al mondo. Viste le sempre consistenti code, suggeriamo di prenotare l'ingresso e comprare il biglietto online ai Musei Vaticani.

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MUSEO PIO-CLEMENTINO

Il Museo Pio-Clementino prende il suo nome dai suoi due fondatori Papa Clemente X|V e Pio V| che raccolsero in questo museo delle opere scultoree straordinarie di origine greco-romana. Esso è considerato l’insieme di opere più grande che si trova nei Musei Vaticani. Fa inoltre parte di questo museo il già citato Cortile Ottagono ed è composto da 12 sale.

LA PINACOTECA VATICANA

Andando avanti nel vostro itinerario giornaliero ai Musei Vaticani non potete non visitare la Pinacoteca Vaticana. Voluta da Papa Pio X| e realizzata dall’architetto Luca Beltrami nel 1932 essa contiene 460 dipinti firmati da grandi nomi che hanno fatto la storia dell’arte, come Giotto, Raffaello, il Perugino e moltissimi altri. Ѐ composta da 18 sale ordinate cronologicamente, si va quindi dal Medioevo fino all’800. Una prima raccolta che precedette quella definiva fu voluta da Papa Pio V| e che contava circa 118 opere; ma è stato nel 1871 che nacque l’idea di raccogliere in un unico edificio, e quindi della vera e propria Pinacoteca, tutti i dipinti e che fossero visibili al pubblico come una effettiva esposizione.

LA GALLERIA DELLE CARTE GEOGRAFICHE

La galleria delle carte geografiche possiamo dire che è un vero scrigno all’interno dei Musei Vaticani, essa ha una lunghezza di 120 metri ed è larga 6. Sulle pareti sono raffigurate 40 carte geografiche di varie parti dell’Italia dell’epoca e tutto questo fu opera di Ignazio Danti per volere di Gregorio X||| e realizzato alla fine del ‘500. Il complesso delle cartine geografiche esprimeva già al tempo un concetto molto importante e cioè quello di una unità artistica, culturale e geografica italiana. A destra troviamo tutte le regioni tirreniche e a sinistra le regioni adriatiche, e poi davanti vi sono la Sicilia e tutto il meridione. Si può notare come esse siano ricche di dettagli, sono raffigurate intere città, boschi etc.

STANZE DI RAFFAELLO

Conosciute con il nome di Stanze di Raffaello costituivano in realtà le stanze dell’appartamento privato di Papa Giulio || (Giuliano della Rovere) che scelse questo nome ispirandosi proprio al potere di Giulio Cesare. Ѐ nel 1508 che il Papa chiama un giovanissimo Raffaello per decorare questi locali. Raffaello realizzò qui delle meraviglie, la prima a decorare fu quella della Segnatura dove inizialmente si riuniva il tribunale della Santa Sede. Gli affreschi qui hanno un disegno ben preciso, in essi sono raffigurati dei temi molto importanti quali la giustizia, la filosofia che è rappresentata in un’opera tra le più famose e importanti e cioè La scuola di Atene, e per finire la bellezza con il Parnaso. Raffaello terminò di lavorare alla decorazione di questa stanza nel 1520, intanto si dedica dal 1511 al 1514 alla Stanza di Eliodoro, e poi la Stanza dell’Incendio di Borgo e la Sala di Costantino.

LA CAPPELLA SISTINA

Come ultima e immancabile tappa, forse la più importante, vi è la Cappella Sistina che prende il nome da Papa Sisto |V. Nel 1508 Papa Giulio || della Rovere commissionò a Michelangelo l’ardua impresa di affrescare la volta della Cappella. Quando l’artista iniziò a lavorare alla volta ai lati della stessa esistevano già degli affreschi realizzati in precedenza da noti artisti quali Botticelli, Il Ghirlandaio etc. e raffigurano da un lato il Nuovo Testamento e dall’altro il Vecchio Testamento. Michelangelo porta a termine il suo straordinario lavoro nel giro di 4 anni. Nel 1512 la volta della Cappella Sistina è terminata e il risultato è maestoso, essa è popolata da 300 figure, caratterizzate da una straordinaria cura dei dettagli.

cappella sistina

Michelangelo riesce a creare una sorta di finta architettura attraverso un sistema molto articolato di riquadri che raccontano scene della genesi, la creazione di Adamo ed Eva e alcuni momenti della vita di Noè. Ci sono molte leggende su come Michelangelo dipinse la Cappella Sistina, come il fatto che lo fece da sdraiato: in realtà non era sdraiato, ma comunque in una posizione scomoda e ricurva che gli procurò non pochi dolori alla schiena!

 

LA BASILICA DI SAN PIETRO

La Basilica di San Pietro ha una storia antichissima, e ha inizio proprio da una necropoli romana di dimensioni molto estese che andavano oltre le mura dell’attuale basilica.

Ha delle proporzioni gigantesche ed è forse la chiesa più grande del mondo con 186 metri di lunghezza, al suo interno le dimensioni sono straordinarie.

Il cuore della basilica è l’altare al di sotto del quale c'è la tomba dell’apostolo Pietro, mentre al di sopra il maestoso baldacchino del Bernini, una struttura immensa e sbalorditiva, e che venne costruito con un bronzo molto antico, recuperato dal Pantheon, poiché era un materiale molto prezioso e quindi molto raro.

Ad anticipare, per così dire, la chiesa vi è il risultato del genio e della creatività di Gian Lorenzo Bernini: il colonnato. Progettato dall’artista con l’idea che esso volesse abbracciare ed accogliere i fedeli verso l’illuminazione della fede, esso nasconde una piccola curiosità: l’ellisse del Colosseo ha le sue stesse dimensioni, come se il Colosseo entrasse perfettamente all’interno del colonnato, (simbolo molto importante di quello che fu il martirio dei Cristiani avvenuto in passato).

Infine a confermare la maestosità di questo luogo Sacro vi è la Cupola di San Pietro, alla quale Michelangelo pensò come vero simbolo della Cristianità; da lui progettata e realizzata dall’architetto Giacomo della Porta che creò uno straordinario capolavoro oggi ammirato da tutto il mondo.

san pietro

L’ingresso alla Basilica è libero e si raccomanda un abbigliamento consono al luogo, (spalle e gambe devono essere coperte).

Nel periodo invernale (1°ottobre-31 marzo) l’orario di ingresso è dalle 07:00 alle 18:30. Mentre nel periodo estivo (1°aprile-30 settembre) e dalle 07:00 alle 19:00.

Per quanto riguarda l’ingresso alla Cupola, l’ingresso è a pagamento: con ascensore fino al livello terrazzo e si prosegue a piedi (320 gradini): € 8.00. Salita a piedi 551 gradini: € 6.00


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